“Cari ragazzi,

Ho riflettuto a lungo su quando volervi comunicare queste parole, e ho deciso di farlo ora, “quasi alla fine ma non ancora alla fine”. La prossima stagione non sarò più il vostro allenatore. La scelta è stata presa in comune accordo con la società, che ha voluto ascoltarmi ed assecondare la mia volontà. Ho pensato molto profondamente a cosa fosse giusto fare, e penso che questa sia la soluzione migliore per tutti noi. Ve lo comunico ora, che appunto la stagione non è ancora finita, per potermi godere oltremodo e con la consapevolezza generale che queste saranno le nostre ultime uscite assieme. Con molti di voi, il percorso insieme è cominciato tre stagioni fa. Poi c’è chi si è aggiunto l’anno scorso, e chi quest’anno. Durante la strada, come sempre accade, abbiamo perso qualche pezzo, che è però sempre stato perfettamente sostituito dal nuovo. Perché la vita è appunto questo: un continuo cambiare, trasformarsi, migliorarsi, e il prossimo pezzo che perderemo sarò io stesso, e come precedentemente, mi auguro (anzi, ne sono certo) che sarò sostituito nella maniera migliore possibile.

Sorrido se penso che sembra ieri quando, alla fine dell’estate 2014, ho conosciuto un gruppo di bambini –eravate ancora bambini- simpatici ed educati, che ho preso subito a cuore. D’altronde, non è difficile affezionarsi a persone come voi. Da quel momento, si sono unite non solo le nostre esperienze sportive, ma le nostre vite sono cresciute assieme. Quelle di un gruppo di bambini che si stava per approcciare al mondo dei grandi, e quelle di un ragazzo poco più che ventenne che nel mondo dei grandi ci era arrivato veramente da poco.
Abbiamo unito le nostre passioni, i nostri sogni, la nostra felicità, all’interno di un rettangolo verde e con ogni condizione metereologica possibile. Abbiamo camminato sulla neve e sudato sotto il sole, ci siamo infangati durante la pioggia e abbiamo patito il freddo dell’inverno.
Sono stati tre anni meravigliosi, sicuramente i più belli da quando, a 16 anni, cominciai ad allenare.

E ora in realtà cambia veramente poco, perché spero che tutti assieme continuiate ad essere una squadra, LA MIA SQUADRA, anche nella prossima stagione. Ed io sarò sicuramente il vostro primo tifoso. Perché questa è sempre stata la nostra forza, il gruppo! E dovete continuare a mantenerlo intatto, per poter crescere ancora di più.

Andate ormai per i 13 anni, qualcuno di voi li ha già compiuti. Il prossimo anno i più fortunati potranno già andare in giro in motorino. E io mi ricordo veramente bene come mi sentivo figo e grande a quell’età. Ma vi prego di una cosa. Non perdete mai e poi mai la vostra umiltà, l’educazione più preziosa che avete ricevuto dai vostri genitori. E vi chiedo anche di non perdere mai quei valori che ho provato a comunicarvi in questi anni, anzi cercate, se possibile, di incrementarli. Ma non sono stato solamente io a far crescere voi, siete stati tutti voi a far crescere me. Siete stati partecipi delle mie gioie e delle mie fortune, ma soprattutto siete stati la mia vera roccia nelle mie giornate storte, un raggio di sole quando invece nella mia testa poteva esserci un temporale. Assieme siamo stati una cosa sola. Continuate ad essere quello che siete. Combattete fino all’ultimo secondo, come nelle nostre partite più belle, e accettate di fallire. Perché fallisce solamente chi non ci prova, e provarci fino in fondo anche rischiando di fallire, alla fine, non è mai un vero fallimento.

Accettate le sconfitte, perché solamente chi sa perdere riesce poi a gustarsi la vera bellezza della vittoria.
Ricordatevi sempre di avere rispetto, per gli altri e soprattutto per voi stessi. E avere rispetto di voi stessi vuole dire non sottovalutarvi mai, credere in quello che siete, combattere per ottenere il meglio da ogni situazione.
Cercate di fare ogni cosa con la massima passione, senza tirarvi indietro e senza paura di sbagliare. Che si tratti di scuola, sport, amicizia e –lo capirete presto- amore.

Ricordatevi di me, perché se vi dovessi incontrare in giro e non venite a salutarmi, mi incazzerei da maledetti.

Un abbraccio,

il VOSTRO Mister Matteo.”

 

#accademiacalciocislago

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